Contenuti a ogni costo!

Da quando il contenuto è diventato “king” nella strategia di mercato, l’imperativo è quello di realizzare “sempre e comunque” dei contenuti.

Di per sé la cosa potrebbe non sollevare obiezioni. Ma questa ricerca può trasformarsi in rincorsa e diventare perfino ossessione, a scapito della qualità di ciò che pubblichiamo e dei nostri veri obiettivi.

content marketing

Seguire pedissequamente i trend, cogliere forzatamente l’attimo dell’attualità, saturare di snack content il profilo o il blog non sempre (e non per tutti) sono la strategia giusta.

La costruzione del proprio personal brand vive di coerenza e pazienza: comunicare onestamente la propria identità professionale e lavorare costantemente con i contenuti e i tempi adatti a noi.
E il proprio posizionamento nel mercato non passa necessariamente da una collezione di Like.

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Bullismo. Il terzo silenzio

Il bullismo è fatto di gesti e parole. Voci e atteggiamenti che emarginano i soggetti più fragili e vulnerabili. Una parola detta in un certo modo, in una determinata occasione, può suonare come una sentenza di condanna. Senza appello e pietà.

Ma il bullismo può nutrirsi anche di silenzi, di parole taciute, non dette.
C’è il silenzio dei bulli, che significa “non ti considero, ti ignoro, ti escludo”. Ci sono i silenzi delle vittime, quelle parole strozzate in gola e seppellite sotto il peso della propria inadeguatezza.

bullismo

Ma c’è un terzo silenzio. Quello, altrettanto pesante, di chi non è coinvolto in prima persona, ma assiste o sa. Un muro di indifferenza che contribuisce a rinchiudere i prigionieri della vergogna. O perlomeno a non dare loro una via d’uscita.

Penso che rompere questo silenzio sia un dovere anche dei professionisti della comunicazione, a tutti i livelli. Video, racconti, articoli, interventi pubblici: ciascuno, a diverso titolo e con le specifiche competenze, può esporsi e rompere questo silenzio assordante. La sfida al bullismo si vince anche così.

I video aziendali non sono solo un trend: sono essenziali

Perché realizzare video aziendali può diventare il tuo punto di forza

Quante volte ti sei sentito dire che i video saranno la tendenza web dei prossimi anni? Tante, immagino. Chi te lo dice aveva ragione, ma ora le cose sono cambiate. Il video non è più un trend del prossimo futuro, ma è una solida realtà e lo dimostrano i fatti. Lo sai ad esempio che le pagine web con all’interno un video hanno un tasso di conversione del 80% più alto rispetto a quelle senza?

Un consiglio spassionato: anche tu dovresti adeguarti a questa tendenza e fare del video il tuo punto di forza. Come? Realizzando un video promozionale.

video aziendali

Il video aziendale non è una novità dell’ultimo minuto, è un mezzo di comunicazione che esiste da decenni. Da molti è considerato il miglior modo per presentare la propria idea imprenditoriale e per illustrare in modo diretto un progetto di lavoro, da destinare ad esempio ad un sito internet oppure ad una fiera di settore. Con l’evolversi del web e dei nuovi canali di comunicazione, però, il video istituzionale ha assunto una nuova importanza in quanto diventa condivisibile, superando così la sola funzionalità illustrativa.

In un era in cui tutto deve essere fruibile e condivisibile, avere un video in grado di presentare la propria azienda in modo efficace risulta un vantaggio competitivo non indifferente e dona all’impresa l’immagine di un progetto che sta al passo con i tempi ed è attento alle esigenze del consumatore.

Realizzare un buon video aziendale però non è una cosa semplice.

Servono idee, mezzi e una buona conoscenza delle tecniche di produzione video per confezionare un prodotto che sia bello e funzionale allo stesso tempo. Per questo motivo voglio parlarti dei tre punti cardine per una buona riuscita di un video.

Per prima cosa devi scegliere uno stile di comunicazione personale e originale. Il video deve raccontare te e il tuo lavoro, deve far trasparire i valori e le peculiarità della tua azienda e mettere in luce le tue caratteristiche principali. Un buon video istituzionale deve riflettere la tua persona, il tuo linguaggio, il tuo modo di lavorare. Ricorda di non copiare mai quello che vedi avere successo in rete: non esiste una ricetta universale. Prova invece a trovare la tua firma, il tratto che ti distingue dalla massa

Dopo aver delineato il tuo stile, racconta in modo diretto il tuo messaggio. I video aziendali funzionano quando sono limpidi e precisi. Non dilungarti nelle spiegazioni, mostra allo spettatore sempre immagini chiare e non riempire il video di effetti visivi inutili che possono distrarre dal messaggio.

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Ultimo punto, ma non meno importante, rivolgiti ad un professionista nel settore della produzione video.

Anche se possiedi i mezzi tecnici o una basilare conoscenza del montaggio video, un videomaker professionista ti offre capacità e un punto di vista differente essenziale per la buona riuscita del tuo video aziendale. Un videomaker sa quali mezzi usare, ti aiuta nel esporre al meglio il tuo messaggio e offre a te e al tuo pubblico un prodotto qualitativamente superiore ad un prodotto fatto in casa.

Ricorda dunque: i video non sono il futuro, sono il presente e vanno sfruttati a pieno. Realizzare un video promozionale è quel tocco in più che ti permette di differenziare la tua azienda da quelle dei tuoi competitor e di creare una relazione diretta con lo spettatore.