La realtà aumentata è il tentativo tecnologico di compenetrare gli oggetti virtuali con l’ambiente reale. Incarna l’utopia di abbattere la barriera fisica di uno schermo. E in tutto questo c’è qualcosa di epico, quasi una moderna Odissea.

La sfida iniziò negli anni ’90 in campo industriale e medico per poi iniziare la sua inarrestabile ascesa negli anni 2010 nell’ambito del web marketing. Il costante sviluppo delle capacità dei dispositivi e l’applicabilità a tutti i device a disposizione resero “popolare” l’AR. E il 2016, con Pokemon Go, rappresentò la sua consacrazione.

Oggi l’AR ha colonizzato i social e recentemente anche i motori di ricerca (gli animali in 3D di Google). Come una navicella spaziale lanciata nello spazio, ha iniziato un altro viaggio in cerca di territori sconosciuti (basti pensare all’ARCore Depth di Google).

AR

Dove approderà?

Una cosa è certa: aziende e marketers non possono ignorarla. E i numeri parlano chiaro: secondo una stima di IDC (International Data Corporation) la spesa mondiale in AR e VR entro il 2023 dovrebbe raggiungere circa 160 miliardi di dollari (120 per l’industria, 40 per i consumatori) con un tasso di crescita annuo impressionante.

Il viaggio è lungo, ma la direzione è segnata.

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